Chiostro
Pozzetto del '500
Statua S. Maria

Situata nella valle omonima, è la "porta" della Via Sacra in Capitanata. Qui, nel punto in cui la Vergine apparve ad un cieco, miracolandolo, fu eretto nel lontano 1350 il Monastero di Santa Maria. Il complesso, in seguito ampliato, grazie alla generosità di Ettore Pappacoda, signore di Castelpagano, fu uno dei più importanti luoghi mariani della Capitanata, fino a quando, alla metà del XIX secolo, venne chiuso in seguito alle leggi che sopprimevano gli Ordini Religiosi. Il periodo buio del santuario terminò nel 1953, quando fu donato ai Frati Minori di Puglia e Molise, e da allora, il complesso santuariale, oggetto di restauri e ristrutturazioni, è ritornato ai suoi antichi fasti.

Scheda artistica
La scheda si presenta a tre navate: la centrale con coro e copertura a volta a botte unghiata e cupoletta sul presbiterio, le laterali con volta a vela. La facciata a cimasa rettangolare di impronta abruzzese, è realizzata a filari di pietra calcarea locale con ricorsi orizzontali, riquadrature e gradini delle porte in breccia corallina; i tre portali architravati, presentano eleganti e lineari cornici modanate, con quello centrale sormontano la lunetta. All'interno della chiesa è conservata l'effigie in pietra scolpita di Maria SS. di Stignano. Affianco alla chiesa sorge il complesso conventuale organizzato attorno a due chiostri, il maggiore dei quali a portico e loggia affrescati, racchiude un raffinato pozzo decorato, datato al 1576. Tutto il complesso è stato più volte rimaneggiato, per lavori di consolidamento ed innovazione, tra i quali notevoli furono quelli seguiti al terremoto del 1627.

Tradizioni sacre
La festa patronale ricorre la prima domenica di Maggio. Nella domenica precedente la festa, la statua in pietra della Madonna col Bambino viene vestita con abito bianco e mantello celeste. La processione si svolge dopo un triduo di preghiere: al mattino la statua viene portata all'inizio della valle per benedire i fertili campi del Tavoliere, e al tramonto, prosegue in direzione del vicino abitato di San Marco in Lamis dove sfila nelle strade principali.

San Marco in Lamis
Situato in un'ampia conca di natura carsica, San Marco in Lamis appare certamente pittoresco e suggestivo con i suoi vicoli stretti, le case a schiera addossate le une alle altre, e il campanile romanico che troneggia sull'intero abitato. Singolare è anche il paesaggio rupestre, fatto di macchia e di pietraie, che lo incornicia totalmente.

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