La Via Sacra dei Longobardi, ossia quell'ultima appendice della Via Fracigena, fu una delle più importanti arterie del pellegrinaggio medievale, ed ancora adesso itinerario di fede e di richiamo spirituale per migliaia di devoti. Così, dopo aver attraversato la valle di San Severo, questo antico percorso si insinuava tra il promontorio garganico e la piana del Tavoliere, consentendo, attraverso sentieri più o meno impervi, di giungere al Santuario di San Michele. Già sul finire del V secolo, quando il culto dell'Arcangelo approdò sul Gargano, la Grotta a "Lui" consacrata divenne fulcro di una continua devozione, e più tardi, tappa obbligata per i crociati diretti alla Terra Santa.
E lì, sul Monte, specie in età medioevale, salirono papi, sovrani, romei, santi predicatori ed umili pellegrini: un'umanità in cerca di "salvezza" che, prima dai territori limitrofi, poi perfino dall'Europa intera, fece di questo percorso un crocevia di genti e culture diverse.
A testimoniare questa profonda devozione sono oggi le chiese, i monasteri, i resti di cappelle votive e gli antichi ostelli che punteggiano la Via Sacra nella sua interezza. Il tracciato inizia, perciò, con la benedizione di Santa Maria di Stignano, prosegue nel segno di San Matteo, Padre Pio, San Michele e San Leonardo, e termina con l'abbraccio della Madonna Incoronata di Foggia.

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